DI GUERRA MIA - Il tempo di capire
Drammaturgia: David Spagnesi
Regia: Lisa Bellini
Disegno luci e audio: Alessandro Ricci
Costumi:Lisa Mazzoni
Scenografie: AmniO Teatro
Foto di scena: Elena Danti
Grafica: Silvia Tosetti
Con Marco Licheri, Maudi Scarola, Silvia Tosetti, Francesca Tesi, Elisa Noci, Francesca Tosetti.
Ispirato alla pubblicazione di “La guerra per la patria, la patria in guerra. Paesi vicini, paesi lontani”a cura della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole - Istituto di Storia locale
La guerra non appartiene a nessuno, la guerra è morte e distruzione. Dove c’è guerra non c’è appartenenza ma solo desolazione… questo raccontano le lettere dei soldati in “Di guerra mia”. Uomini della nostra terra, dei nostri paesi, che hanno fatto la nostra storia senza essere spesso nei libri di storia… Eppure “Di Guerra Mia” urla che la guerra è di tutti, è di ogni uomo, di ognuno di noi, perché siamo noi a rendere guerra ciò che guerra non è.
Drammaturgia originale e regia: David Spagnesi
Disegno luci e audio: Alessandro Ricci
Costumi: Lisa Mazzoni
Scenografie: AmniO Teatro
Grafica: Silvia Tosetti
Con Marco Licheri, Maudi Scarola, Elisa Noci, Francesca Tosetti, Francesca Tesi, Silvia Tosetti
Che regalo fare quando è davvero un regalo quello che vuoi fare? Quale sarà il regalo che un bimbo appena nato potrà portarsi dietro tutta la vita? Quello che non invecchia, non si rovina, non perde valore con il passare del tempo: parole. Ma quali parole? Cosa sono diventate le nostre parole? Oggetti di un gran circo ridicolo, grottesco.
AL CHIUSO
Drammaturgia originale: David Spagnesi
Regia: Lisa BelliniDisegno luci e audio: Alessandro Ricci
Costumi e scenografie: AmniO Teatro
Grafica: Silvia Tosetti
Con Elisa Noci, Marco Licheri, Francesca Tesi, Maudi Scarola
Al chiuso è il viaggio di Olga nel tempo e nello spazio, un viaggio nella memoria ancestrale dell'essere donna.
Pur se all'interno di quattro pareti nere e inespugnabili, Al chiuso ci fa viaggiare, attraverso la ricerca involontaria e inconsapevole che Olga, una donna come tante donne, fa di se stessa.

